Vini spumanti italiani: metodo classico, charmat e le migliori etichette

Vini spumanti italiani: metodo classico, charmat e le migliori etichette

Dall’Alta Langa al Trento DOC fino al Prosecco: guida agli spumanti italiani, i metodi di produzione e le migliori etichette da conoscere e degustare.

L’Italia è un paese che ha saputo tradurre l’arte della viticoltura in una sinfonia di sapori, aromi e tradizioni, catturando l’essenza della cultura e della bellezza del suo territorio. Tra i protagonisti di questo incantevole panorama enologico spiccano i vini spumanti italiani, simboli di festa, raffinatezza e innovazione. Nulla evoca celebrazione e gioia come la vivacità delle bollicine, e i nostri spumanti non solo valorizzano le feste locali, ma arricchiscono anche le tavole di tutto il mondo.

In questo viaggio spumeggiante, esploreremo le due tecniche di produzione che hanno reso celebre l’Italia nel panorama vinicolo internazionale: il tradizionale Metodo Classico, che richiama la maestria artigianale dei nostri enologi, e il Metodo Charmat, sinonimo di freschezza e modernità. Non si tratta solo di processi produttivi, ma di autentiche espressioni di un patrimonio culturale e di un'inarrestabile ricerca dell’eccellenza.

Scopriremo le regioni italiane che hanno consacrato il loro prestigio alla produzione di questi straordinari vini, e faremo luce sulle etichette che risplendono nel firmamento degli spumanti, raccontando storie di successo e di passione. Analizzeremo come le tendenze di mercato influenzano le scelte produttive e di consumo, guidando i passi futuri in un settore in costante evoluzione.

Infine, ci avventureremo nell’arte dell’abbinamento enogastronomico con suggerimenti che sveleranno come i vini spumanti italiani possano esaltare i sapori della cucina, trasformando ogni pasto in un’esperienza sensoriale indimenticabile. Questo viaggio non è solo un’immersione nel mondo delle bollicine, ma un invito a scoprire, apprezzare e celebrare il tesoro vinicolo italiano.

Viaggio nel mondo dei vini spumanti italiani

I vini spumanti italiani sono un patrimonio di gusto e tradizione che affonda le radici in diverse regioni dello Stivale, ognuna con le sue peculiarità. Questo viaggio nel mondo della spumantistica italiana ci porterà a scoprire le eccellenze e le caratteristiche distintive che rendono questi vini amati in tutto il mondo. In Italia, infatti, il termine "spumante" si riferisce a una varietà di vini frizzanti prodotti attraverso metodi tradizionali e innovativi.

Cenni storici della spumantistica in Italia

La spumantistica italiana vanta una storia affascinante che comincia già nel XIX secolo. Inizialmente, la produzione di spumanti era ristretta a pochi pionieri, ma ben presto si diffuse grazie alla intraprendenza degli enologi italiani. Due metodi principali caratterizzano la produzione dei vini spumanti: il Metodo Classico (o Champenoise), adottato per i celebri Franciacorta e Trento DOC, e il Metodo Martinotti (o Charmat), scelto per l'Asti Spumante e il Prosecco.

Valore economico e culturale dei vini spumanti sul territorio nazionale

Il valore dei vini spumanti in Italia non è solo legato al piacere del palato, ma ha un impatto significativo sull'economia e la cultura italiana. Grazie alla sua ricchezza e diversità, l'industria dello spumante contribuisce notevolmente all'economia nazionale, creando posti di lavoro e promuovendo il turismo enogastronomico. Inoltre, i vini spumanti italiani rappresentano un simbolo culturale, celebrando momenti speciali e illustrando tradizioni regionali attraverso i loro sapori.

Confronto con i principali spumanti internazionali

Nel panorama internazionale, i vini spumanti italiani si confrontano con altre prestigiose etichette globali, come lo Champagne francese e il Cava spagnolo. Ciascuno di questi vini ha le sue peculiarità dovute a metodi di produzione, varietà di uve e terroir.

Aspetto Spumante Italiano Champagne Francese Cava Spagnolo
Metodo di produzione Classico e Charmat Solitamente Classico Classico
Regioni principali Franciacorta, Trento, Prosecco Champagne Catalogna
Stile predominante Fresco, fruttato Elegante, complesso Fruttato, secco
Prezzo medio Variegato Solitamente alto Competitivo

Questa tabella illustra le principali differenze e similitudini tra i vini spumanti italiani e i loro concorrenti internazionali, evidenziando quanto la scelta possa dipendere non solo da gusti personali, ma anche dal contesto e dall'occasione di consumo.

Metodo Classico: Tradizione e Maestria

Il Metodo Classico rappresenta una delle tecniche più raffinate e tradizionali per la produzione di spumanti di alta qualità. Questa pratica racchiude secoli di esperienza e attenzione per i dettagli, trasformando le semplici uve in un'esperienza sensoriale unica attraverso un processo meticoloso e affascinante.

Ritrarre il metodo classico

Il metodo classico è un percorso che richiede tempo, pazienza e grande attenzione ai dettagli. Ogni fase del processo è cruciale per ottenere un prodotto finale di elevata qualità.

  • Articolazione del procedimento di spumantizzazione del metodo classico La produzione inizia con la raccolta e la selezione delle uve di alta qualità. Dopo la fermentazione iniziale, il vino viene imbottigliato con una miscela di lieviti e zucchero per innescare una seconda fermentazione in bottiglia. Questo particolare processo crea le caratteristiche bollicine. Una volta conclusa la fermentazione, le bottiglie vengono conservate "sur lie" (sui lieviti) per un periodo che può variare da diversi mesi a diversi anni, a seconda della tipologia desiderata. Durante questo tempo, grazie al contatto con i lieviti, il vino sviluppa complessità aromatica. Infine, il sedimento viene rimosso attraverso il "remuage" e il "dégorgement", completando così il processo.
  • Le origini storiche e la diffusione di questo metodo in Italia La nascita del metodo classico si colloca nel cuore della Francia, nella regione dello Champagne. Tuttavia, le sue influenze si sono rapidamente diffuse in Italia, dove è ampiamente adottato e apprezzato, soprattutto in regioni come Franciacorta e Trento. Queste zone hanno saputo reinterpretare questa tecnica, valorizzando i propri terroir unici e producendo spumanti dal forte carattere identitario.

Caratteristiche sensoriali distintive

Ogni bottiglia di Metodo Classico racchiude un universo di sapori e aromi, frutto dell'interazione tra uve selezionate, terroir e procedimento artigianale accurato.

  • Analisi del profilo aromatico e gustativo del metodo classico I vini prodotti con il metodo classico sono noti per il loro bouquet aromatico complesso e sofisticato. Possono presentare sentori di frutta matura, note floreali, tostatura e a volte sfumature di miele e vaniglia. Sul palato, questi spumanti si distinguono per la delicata effervescenza, l'equilibrio, e una persistenza che può evolversi con l'invecchiamento.
  • Rilevanza del terroir e del processo di invecchiamento Il terroir, ossia l'insieme di caratteristiche geografiche, climatiche e geologiche del luogo di produzione, gioca un ruolo cruciale nel determinare il profilo aromatico di uno spumante Metodo Classico. In tal modo, le colline di Franciacorta o le montagne di Trento contribuiscono a conferire personalità ai vini locali. Inoltre, l'invecchiamento accentua ed evolve le note aromatiche, consentendo di ottenere una maggiore profondità e complessità nel vino. Questo processo di maturazione permette al Metodo Classico di raccontare una storia unica ad ogni sorso.

Aree e denominazioni di produzione d'eccellenza

Quando parliamo di vini spumanti Metodo Classico in Italia, ci riferiamo spesso alle aree e alle denominazioni di produzione d'eccellenza. Ogni regione vinicola ha la sua storia, i suoi vitigni e le sue tipicità che contribuiscono a definire il carattere del vino prodotto. Ecco una panoramica delle zone più rinomate.

Trentino-Alto Adige:

  • La regione è nota per la produzione di spumanti di altissima qualità, spesso caratterizzati da una freschezza e una mineralità spiccata.
  • Le Alpi Circostanti conferiscono un microclima unico che influisce sul sapore e sull'acidità dei vini.

Franciacorta:

  • Situata in Lombardia, Franciacorta è una delle zone più celebri per il Metodo Classico.
  • I vini qui prodotti sono apprezzati per la loro eleganza e complessità aromatica.

Oltrepò Pavese:

  • Anche questa area si trova in Lombardia e vanta una tradizione vinicola antica.
  • Contribuisce con spumanti spesso a base del vitigno Pinot Nero, che offre corpo e struttura ai vini.

Piemonte:

  • Famoso per i suoi rossi, produce anche spumanti Metodo Classico di ottima qualità.
  • La denominazione Alta Langa è spesso sinonimo di spumanti raffinati e longevi.

Esplorazione dei territori italiani affermati per il metodo classico

L'arte della produzione di spumanti Metodo Classico in Italia spazia su diverse regioni, ciascuna con caratteristiche uniche che rendono questi vini distintamente italiani. Scopriamo insieme le peculiarità delle zone più prestigiose.

Lombardia e Franciacorta:

  • Franciacorta è un vero e proprio punto di riferimento per il Metodo Classico in Italia.
  • Questa zona è spesso paragonata alla regione francese dello Champagne per la qualità dei suoi spumanti.

Trentino:

  • Il Trento DOC rappresenta la tradizione trentina nel Metodo Classico.
  • La combinazione tra altitudine e clima continentale crea le condizioni ideali per vitigni come Chardonnay e Pinot Nero.

Piemonte e Alta Langa:

  • L'Alta Langa DOCG è l'eccellenza piemontese per quanto riguarda gli spumanti Metodo Classico.
  • Le colline delle Langhe forniscono terroir unici grazie a suoli calcarei e una significativa altitudine.

Oltrepò Pavese:

  • Conosciuto per la vasta coltivazione di Pinot Nero, qui si producono spumanti caratterizzati da una forte personalità.
  • Il Metodo Classico dell'Oltrepò Pavese rappresenta il 70% della produzione italiana di base Pinot Nero.

Dettagli sulle principali denominazioni di origine (DOCG e DOC)

La qualità dei vini spumanti Metodo Classico italiani è spesso certificata da denominazioni di origine come DOCG e DOC, che garantiscono standard produttivi alti. Analizziamo insieme quali sono queste denominazioni e cosa le rende speciali.

Franciacorta DOCG:

  • Prodotti esclusivamente con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.
  • L'affinamento sui lieviti deve durare almeno 18 mesi.

Trento DOC:

  • Specializzata nella lavorazione di uve Chardonnay e Pinot Nero.
  • Richiede almeno 15 mesi di affinamento sui lieviti per il Brut.

Alta Langa DOCG:

  • Dedicato al Metodo Classico, prevede l'utilizzo di sole uve Chardonnay e Pinot Nero.
  • Richiede minimo 30 mesi di affinamento.

Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG:

  • Predilige il Pinot Nero, affiancato da Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Bianco.
  • Minimum 15 mesi di affinamento per il Brut.

Tabella riepilogativa delle principali denominazioni di origine:

Denominazione Uve Principali Affinamento Minimo
Franciacorta DOCG Chardonnay, Pinot Nero 18 mesi
Trento DOC Chardonnay, Pinot Nero 15 mesi
Alta Langa DOCG Chardonnay, Pinot Nero 30 mesi
Oltrepò Pavese DOCG Pinot Nero, Chardonnay 15 mesi

Conoscere le denominazioni di origine vi aiuterà a fare scelte più consapevoli quando esplorate il mondo dei vini spumanti Metodo Classico.

Metodo Charmat: Innovazione e Freschezza

Il metodo Charmat, conosciuto anche come metodo Martinotti, è un processo enologico che ha portato una ventata d'innovazione nel mondo delle bollicine. Spesso associato a vini freschi e frizzanti come il Prosecco, è una tecnica che ha guadagnato popolarità grazie alla sua capacità di preservare la freschezza e l'aromaticità del vino.

Definire il metodo charmat

Il metodo Charmat si distingue per il suo approccio pratico e moderno alla spumantizzazione. A differenza del metodo classico, in cui la fermentazione avviene in bottiglia, il metodo Charmat prevede la rifermentazione del vino in grandi serbatoi di acciaio inox, chiamati autoclavi. Questo consente di mantenere il controllo su temperature e pressione, garantendo un prodotto costante e di qualità.

  • Processo produttivo: Il vino base viene messo in autoclavi con l'aggiunta di zuccheri e lieviti. La fermentazione dura alcune settimane e, una volta completata, il vino viene filtrato e imbottigliato sotto pressione.
  • Differenze rispetto al metodo classico:
    • Durata della fermentazione: più breve nel metodo Charmat.
    • Luogo della fermentazione: autoclave vs bottiglia.
    • Costo e complessità: generalmente più basso e meno complesso rispetto al metodo classico.
Aspetto Metodo Charmat Metodo Classico
Durata fermentazione Breve (settimane) Lunga (mesi o anni)
Fermentazione In autoclave In bottiglia
Costo produzione Più basso Più alto
Complessità Inferiore Maggiore

Storia e integrazione del metodo charmat in Italia

Il metodo Charmat affonda le sue radici nel lavoro di Federico Martinotti, un enologo italiano, che lo sviluppò alla fine del XIX secolo. Successivamente, fu Eugène Charmat a perfezionare e industrializzare il processo, rendendolo popolare a livello globale. In Italia, questo metodo ha visto un'enorme crescita, soprattutto nelle regioni Veneto e Friuli, dove il Prosecco ha trovato terreno fertile per diventare un simbolo di qualità e freschezza.

Analisi del profilo sensoriale

Il profilo sensoriale dei vini prodotti con il metodo Charmat è tanto accattivante quanto distintivo. Quando ci si versa un bicchiere di Prosecco, per esempio, si è accolti da una serie di sensazioni che ben riassumono lo spirito spumeggiante di questa tecnica.

Disamina delle caratteristiche gustative e aromatiche del metodo charmat

  • Freschi e fruttati: con note di mela, pera, pesca e agrumi.
  • Giovani e vivaci: ideali per chi cerca una bevuta leggera e disimpegnata.
  • Bollicine fini e persistenti, anche se meno complesse rispetto al metodo classico.

Fattori determinanti nella fase produttiva

Ci sono diversi fattori che influenzano il carattere del vino prodotto con il metodo Charmat:

  • Qualità delle uve: Selezionare uve di alta qualità è fondamentale per ottenere un prodotto finale eccellente.
  • Controllo della temperatura: Mantenere temperature costanti durante la fermentazione aiuta a preservare gli aromi.
  • Durata della fermentazione: Sebbene sia generalmente breve, deve essere ottimizzata per esaltare le note aromatiche desiderate.

Questi dettagli del processo di produzione contribuiscono a definire il carattere distintivo dei vini prodotti con il metodo Charmat, rendendoli non solo popolari, ma anche una scelta eccellente per molteplici occasioni.

Focus sulle regioni e varietà enologiche

Le regioni italiane sono famose per la loro ricca diversità eno-gastronomica, e nel campo dell'enologia ognuna di esse offre un contributo unico al panorama dei vini. Le zone di produzione, insieme ai vitigni autoctoni, creano una mappa del gusto variegata e affascinante. In particolare, per quanto riguarda il metodo Charmat, alcune regioni si distinguono più di altre. Vediamo quali sono e perché.

Identificazione delle zone di eccellenza per il metodo charmat in Italia

Il metodo Charmat, o metodo Martinotti, è un processo di produzione di vino spumante dove la seconda fermentazione avviene in autoclave, un grande contenitore in acciaio inox. Questo metodo è perfetto per chi cerca bollicine fresche e fruttate. In Italia, alcune zone si sono specializzate nell'adozione di questo metodo:

  • Veneto: Qui, il Prosecco regna sovrano. Le colline di Conegliano Valdobbiadene sono particolarmente rinomate per la qualità del Prosecco DOCG.
  • Piemonte: Oltre ai rinomati vini rossi, il Piemonte offre l'Asti Spumante, prodotto principalmente con l'uva Moscato Bianco e noto per il suo gusto dolce e aromatico.
  • Emilia-Romagna: Oltre al celebre Lambrusco, questa regione produce frizzanti spumanti dal sapore vivace e spesso leggermente dolce.
  • Lombardia: Anche se conosciuta principalmente per il metodo classico Franciacorta, produce anche ottimi spumanti Charmat, soprattutto nelle aree del Montenetto.

Esame dei vitigni predominanti e la loro influenza sullo spumante

I vitigni selezionati per la produzione di spumanti con il metodo Charmat hanno un impatto significativo sul profilo aromatico e gustativo del prodotto finale. Scopriamo quali sono i principali vitigni utilizzati e come influenzano il sapore dello spumante:

  • Glera: Utilizzato principalmente per il Prosecco, questo vitigno offre spumanti leggeri, con note di mela verde, pera e fiori bianchi.
  • Moscato Bianco: Predominante nell'Asti Spumante, il Moscato Bianco conferisce spumanti dolci con sentori di pesche, albicocche e fiori di sambuco.
  • Trebbiano e Lambrusco: In Emilia-Romagna, questi vitigni danno vita a spumanti freschi e fruttati, perfetti per accompagnare i piatti della tradizione locale.

Ecco una tabella riassuntiva degli aspetti principali:

Regione Metodo Charmat Spumante Vitigno Principale Note Aromatiche
Veneto Prosecco Glera Mela verde, pera, fiori bianchi
Piemonte Asti Spumante Moscato Bianco Pesche, albicocche, fiori di sambuco
Emilia-Romagna Lambrusco, Trebbiano Trebbiano, Lambrusco Frutti di bosco, fiori rossi, leggermente dolce
Lombardia Svariati Charmant Vari Varietà di sapori a seconda della miscela utilizzata

Queste combinazioni di regione e vitigno creano le caratteristiche uniche che questi spumanti offrono, rendendoli un'avventura gustativa da esplorare e apprezzare.

Le Etichette di Spumanti Italiani più Rinomate

L'Italia è famosa per la sua cultura del vino e, in particolare, per gli spumanti di qualità. Scopriamo insieme le etichette più rinomate, suddivise tra i metodi produttivi classico e charmat, che donano ai calici profumi e bollicine ineguagliabili.

Etichette prestigiose del metodo classico

Il metodo classico, noto anche come metodo Champenoise, è un procedimento tradizionale che esalta la complessità e la struttura degli spumanti italiani. Alcune etichette sono diventate veri simboli di eccellenza.

  • Franciacorta: Questo territorio situato in Lombardia è sinonimo di spumante di qualità. Etichette come Ca' del Bosco e Bellavista sono conosciute per la loro eleganza e la capacità di invecchiare splendidamente.
  • Trento DOC: Qui troviamo Ferrari, un nome che ha incantato la critica internazionale con spumanti raffinati e adattabili a diverse occasioni.

Esplorazione delle etichette iconiche e pluripremiate

Le etichette come Ca' del Bosco Annamaria Clementi e Ferrari Giulio Ferrari Riserva del Fondatore sono frequentemente presenti nei concorsi internazionali, vincendo premi per la loro qualità superiore e il rispetto delle tecniche tradizionali.

Recensioni e valutazioni della critica specializzata

La critica enologica apprezza particolarmente questi spumanti per la loro capacità di combinare freschezza e maturità. Riviste di settore come Decanter e Wine Spectator lodano regolarmente i prodotti di queste etichette per la loro complessità e finezza.

Talenti del metodo charmat

Gli spumanti prodotti con il metodo charmat, o metodo Martinotti, sono spesso associati a un'esperienza di bevuta più vivace e fruttata. Questo metodo si presta particolarmente per produzioni più grandi e dal prezzo più accessibile, pur mantenendo alta la qualità.

Valutazione delle etichette di spumanti charmat di successo sul mercato

  • Prosecco DOCG di Conegliano Valdobbiadene: Le etichette come Nino Franco e Bisol sono apprezzate per i loro profili aromatici freschi e floreali.
  • Asti Spumante: Con La Spinetta e Contratto tra i maggiori rappresentanti, si offre un'esperienza dolce e fruttata che ha conquistato gli amanti dei vini sparkling dolci.

Impatto commerciale e opinioni critiche

Gli spumanti charmat godono di grande successo commerciale, grazie alla loro versatilità e capacità di accattivarsi il favore sia degli intenditori che dei neofiti. La critica riconosce il valore di queste etichette per l'ottimo rapporto qualità/prezzo e la loro capacità di adattarsi ad un vasto range di abbinamenti gastronomici.

Evoluzione e futuro del mercato italiano degli spumanti

Il segmento degli spumanti in Italia è in continua evoluzione, catalizzato da processi innovativi e una maggiore accettazione globale. La crescente popolarità delle bollicine italiane nei mercati internazionali ha portato a un incremento sia della qualità che della varietà.

Cambiamenti nel mercato degli spumanti in Italia e all'estero

Negli ultimi anni, il mercato degli spumanti ha vissuto una notevole trasformazione. In Italia, le denominazioni classiche come Prosecco e Franciacorta hanno visto un aumento delle vendite, grazie sia alla loro qualità crescente che a strategie di marketing sempre più efficaci. All'estero, i consumatori sono sempre più curiosi di provare le varianti italiane, spostando l'attenzione dalle sole etichette francesi.

Aspetto Italia Estero
Principali varietà Prosecco, Franciacorta Champagne, Cava, Prosecco
Andamento delle vendite Aumento continuo Interesse crescente per le bollicine italiane
Strategie di marketing Focus sulla qualità e autenticità Curiosità e apertura verso nuove esperienze

Innovazioni tecnologiche e variazioni nelle scelte dei consumatori

La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale nell'evoluzione del mercato degli spumanti. La viticoltura di precisione e l'analisi dei dati hanno migliorato la qualità del prodotto finale. Allo stesso tempo, i consumatori sono diventati più esigenti e curiosi, prediligendo prodotti sostenibili e con una storia da raccontare. Questa tendenza ha portato i produttori a rivalutare metodi artigianali e tecniche di produzione più ecologiche.

Previsioni future e sfide per il settore degli spumanti in Italia

Il futuro del settore degli spumanti in Italia sembra promettente, con proiezioni di crescita continua. Tuttavia, il mercato dovrà affrontare diverse sfide, tra cui:

  • Competizione internazionale: la rivalità con paesi produttori come Francia e Spagna è in aumento.
  • Cambiamenti climatici: le variazioni del clima possono influenzare la qualità e la quantità delle uve.
  • Domanda di sostenibilità: i consumatori richiedono metodi di produzione più sostenibili e questa aspettativa dovrà essere soddisfatta per mantenere fedeltà e preferenze di acquisto.

Abbinamenti Enogastronomici: L'Arte di accostare i Vini Spumanti Italiani alla tavola

Accostare correttamente i vini spumanti italiani ai giusti piatti è un'arte che può elevare l'esperienza culinaria. Saper scegliere il giusto abbinamento significa esaltare sia il sapore del cibo sia le caratteristiche del vino, creando un'armonia perfetta in bocca.

Guida per abbinamenti con piatti tipici italiani e internazionali

Gli spumanti italiani si prestano a una varietà di abbinamenti culinari, dai classici piatti della tradizione italiana a proposte più internazionali. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Prosecco: ideale con antipasti leggeri come crostini al salmone o insalata caprese.
  • Franciacorta: perfetto con risotti e secondi piatti a base di pesce come tonno o orata.
  • Asti Spumante: dolce e aromatico, si sposa magnificamente con dessert come panna cotta o crostate di frutta.

Suggerimenti per abbinamenti originali e eventi speciali

Per chi desidera esplorare abbinamenti più insoliti o creare un accompagnamento per un evento speciale, ecco alcuni consigli:

  • Spumante Brut con sushi: un accostamento che valorizza la freschezza del pesce crudo.
  • Rosé Spumante con barbecue: sorprendente, ma le note fruttate si fondono bene con la carne grigliata.
  • Alta Langa con formaggi stagionati: perfetto per gli amanti dei sapori intensi e complessi.

Questi suggerimenti possono aiutare a rendere memorabile qualsiasi pasto o evento, celebrando al meglio la ricchezza del patrimonio spumantistico italiano.

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